Festa in onore della Madonna delle Grazie e santa Lucia 2014

A settembre infine l’ultimo grande appuntamento di questa strana estate. La festa dell’otto settembre, la madre di tutte le feste in onore della Madonna delle Grazie e di Santa Lucia. Nei tempi ormai lontani della fanciullezza essa rappresentava un momento atteso con molta trepidazione; ci fosse il sole, la pioggia, o il vento, nulla impediva di spendere quelle poche lire, messe da parte per tutto l’anno e con tanti sacrifici, per le noccioline americane, la “copeta” e per qualche giro sulle giostre. Era forse l’entusiasmo che spingeva frotte di bambini ad affollare la chiesa del Convento per la Novena; le processioni, ancora oggi, per la verità, molto partecipate erano un appuntamento imperdibile per l’intera comunità. Anche allora mancavano i soldi ma la fiera dell’otto era comunque affollatissima di bancarelle e compratori e ci si doveva affrettare per trovare un posto libero per assistere al concerto bandistico ed ai fuochi. L’impressione che oggi si ha è che questa “nostra” festa sia diventata un vero fastidio per chi ha cura dell’organizzazione e per chi la vive da spettatore. Pochi vogliono responsabilità e molti o tutti sono prontissimi a criticare. È diventata la festa delle polemiche: la banda per due giorni è troppo, i fuochi non servono perché spaventano gli animali e creano cartacce; è meglio un cantante di grido che la solita “pizzica”. In tempo di vacche magre non è per niente agevole ricoprire il ruolo di componente del comitato festa che, pur volendo evitare gli sprechi per onorare un programma così lungo (quattro giorni) lo ha visto costretto a fare i voli pindarici per “raccogliere” un mucchio di euro e non lasciare debiti. Non è affatto semplice accontentare i gusti della gente. Quando si fanno le cose in economia non sempre si è fortunati nello scegliere un artista che attiri la gente e la faccia anche divertire. Ma stiano certi i lettori che se anche scendessero in piazza ad esibirsi i vari Morandi, Ranieri e Vasco Rossi troverebbero sicuramente qualche baselicese che qualcosa da dire contro il comitato ce l’avrebbe. Anni a dietro non si usciva di casa senza prima avere ascoltato l’oroscopo; ora il programma più seguito è quello delle previsioni del tempo. Non ci si sposta senza prima avere “consultato” l’esperto metereologo. Qualcuno diceva che non erano buone ma anche se non calde le giornate di festa sono state piacevoli fatta eccezione per un breve rovescio nel pomeriggio dell’otto. Mentre il parroco, presidente del comitato, al termine della messa domenicale del sette esortava i fedeli ad essere più generosi con le offerte per la buona riuscita dei festeggiamenti, ecco che i fuochi ne segnavano l’inizio ufficiale. La serata del primo giorno è stata allietata dalla musica cara della band “Jonathan e la buona musica” e balli caraibici della scuola “Baila Caribe”.mentre negli stands della sagra c’era da gustare ottime torte e la pizza al “Pizza Village”. La “sagra dei cavatelli con salsiccia” abbinata alla lotteria e preparata dagli agriturismo locali si è svolta, nelle serate dell’8 e 9 contemporaneamente all’esibizione in concerto della rinomata banda “Città di Francavilla Fontana”, e il 10 quando i molti spettatori si sono alquanto divertiti on “L’Officina Zoè”. Un gruppo di musica popolare originario del Salento impegnato nell’interpretazione e nel riadattamento dei brani musicali della tradizione salentina, un repertorio fatto di canti di lavoro, canzoni d’amore in dialetto, canti di protesta e pizzica.

Al termine l’estrazione dei premi della lotteria con in palio una New Panda 1200 e altri sei premi.

Notes

  • 7 giugno 2021

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